Mater (zoopolitica)

L’idea nasce quando un nostro amico si taglia, per la prima volta in 40 anni, i capelli a zero. Scopre così di avere delle tracce, dei segni nel cranio, della sua infanzia, dovuti a qualche caduta in piccolissima età.
Il mercato e la famiglia sono i due istituti che ci trafiggono dalla nascita, in cui siamo da subito immersi e che ci condizionano non solo da un punto di vista culturale, ma incidono nella nostra “nuda vita”.
La moda e l’educazione, ad esempio, sono i segni superficiali del mercato e della famiglia. Come ci vestiamo, come parliamo o ci comportiamo a tavola sono la manifestazione di questa influenza. 
Ma nella zoè (in ciò che Agamben definisce«il semplice fatto di vivere, comune a tutti gli esseri viventi), il non conscio né evidente, abbiamo cicatrici più profonde. La nostra mutazione verso un diverso corpo sintetizzato da decenni di mercato, e famiglie ora più che mai diverse poiché plasmate nel mercato, sta in queste deformazioni antropologiche.
Per questo, la pervasività dei condizionamenti, esplosi dagli istituti totali di Foucault e persino dal Panopticon ( carcere progettato nel 1791 dal filosofo e giurista Jeremy Bentham), di cui pure Foucault si occupò, arriva alle nostre viscere, al nostro sesso, al nostro corpo. Tre sono le immagini, come la trinità d’una religione che, sia detto sottovoce, ha sempre meno la possibilità di condizionarci.


Mater1

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The idea was born when ours friend has cut all his hair off, for the first time in 40 years. Turns out to have traces of signs in the skull of his childhood, due to some fall in very small age.

The market and the family are the two institutions that we pierce from birth, in which we are immediately immersed and that influence us not only from a cultural point of view, but it does impact in our “bare life.”


The fashion and education, for example, are the superficial signs of the market and the family. How we dress, how we speak or behave at the table are the manifestation of this influence.


  But in zoè (in what Agamben calls “the simple fact of living common to all living beings), the non-conscious or obvious, we have deeper scars. Our mutation to a different body synthesized by decades of market, and families now more different than ever because different shaped in the market, is in these anthropological deformations .

For this reason, the pervasiveness of the conditioning, exploded by Focault’s total institutions and even from Panopticon (prison designed in 1791 by the philosopher and jurist Jeremy Bentham), of which Foucault also took charge, arrives at our bowels , our sex, our bodies .


There are three images, such as the trinity of a religion that, is said softly, has less and less chance to condition.



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