no genocide pavillon at the venice biennale

A breve alla Biennale di Venezia sarà presente il padiglione Israeliano incentrato sul tema della maternità. Molti artisti, tra cui noi, hanno aderito ad un appello per la sua esclusione visto quanto è successo e sta succedendo a Gaza. La Biennale ha risposto recentemente che non prenderà nessuna iniziativa nè in questo caso nè in altri casi (la protesta contro la presenza dell’Iran). Come di consueto, quindi, il Mercato (anche quello dell’arte) continua indifferente a tutto ciò che, nel reale, esce dalla sua rappresentazione spettacolare. Ma la guerra, le guerre, i crimini contro l’umanità esistono comunque.
Al di là dell’appello, che si può ancora sottoscrivere alla pagina che riportiamo sotto, la realtà cercherà di entrare nella Biennale. Seguite qua se volete aiutarla.

“L’ANGA è un gruppo internazionale di artisti, curatori, scrittori e operatori culturali che si sono riuniti per chiedere l’esclusione di Israele dalla Biennale di Venezia. Vi invitiamo a condividere la posizione etica e politica espressa nella lettera aperta alla Biennale di Venezia e a far parte del nostro indirizzo. L’ANGA è un collettivo senza autori unici. Questa lettera aperta è firmata da tutti coloro che la sottoscrivono. Ci impegniamo a sostenere il potere dell’azione collettiva e i principi della responsabilità condivisa.”


At the Venice Biennale will be the Israeli pavilion focusing on the theme of motherhood. Many artists, including us, have joined an appeal for its exclusion given what has happened and is happening in Gaza. The Biennial recently responded that it will not take any action either in this case or in other cases (the protest against Iran’s presence). As usual, then, the Market (including the art market) continues indifferent to everything in the real world that comes out of its spectacular representation. But war, wars, crimes against humanity exist.
Beyond the appeal, which you can still subscribe to, reality will try to enter the Biennial. Follow here if you want to help.

“ANGA is an international group of artists, curators, writers, and cultural workers who have come together to call for the exclusion of Israel at the Venice Biennale. We invite you to share the ethical and political position expressed in the open letter to the Venice Biennale and to be part of our address. ANGA is a collective with no sole authors. This open letter is authored by all who sign it. We commit to the power of collective action and the principles of shared responsibility. The more of us there are, the more of us there are.”